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ANCE MARCHE

Nelle Marche edilizia in recupero a fine 2016
23 Giugno 2017 

Secondo i risultati dell'Indagine semestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche in collaborazione con ANCE Marche e con il patrocinio di Nuova Banca Marche – Gruppo UBI Banca, su un campione di aziende associate, la produzione complessiva nel secondo semestre 2016 è risultata in aumento del 2,2% in termini reali rispetto al secondo semestre 2015.

 

Nonostante il recupero, il risultato del secondo semestre conferma il permanere di una debole congiuntura del settore, che alterna fasi di modesta ripresa a fasi di prolungata flessione. Favorevoli, tuttavia, le prospettive di sviluppo a medio termine, grazie alla presenza di segnali positivi in alcuni comparti e al miglioramento delle componenti di spesa non abitative e dei lavori pubblici. Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano il moderato miglioramento di prospettiva, seppure in una situazione di forte incertezza: sale la quota di operatori interessata dalla crescita dei livelli produttivi (37% contro 30% della precedente rilevazione), mentre si contrae la quota di aziende interessate dalla contrazione dell'attività (52% contro 58% della precedente rilevazione).

 

Molto differenziato il quadro che emerge tra i principali comparti, con edilizia abitativa ancora in calo e lavori pubblici ed edilizia non abitativa in debole recupero. Riguardo all’edilizia abitativa, il secondo semestre 2016 mantiene una intonazione negativa, anche se meno intensa del primo semestre, con un calo della produzione di circa l’1,1% rispetto al semestre luglio-dicembre 2015. La flessione sperimentata da questo comparto ha frenato l’intero settore delle costruzioni, data la sua rilevanza in termini di volumi prodotti e occupazione.

 

La flessione dell’edilizia abitativa riflette l’andamento debole della componente privata (-1,2%), che registra una flessione della componente in conto proprio e in conto terzi, mentre sale la componente convenzionata. In calo la componente pubblica (-1,1%), in linea con la dinamica debole sperimentata negli ultimi semestri.

 

In recupero l’edilizia non abitativa nel secondo semestre del 2016 (3,5%), anche grazie alla ripresa dei piani di espansione delle imprese manifatturiere. Prosegue l’aumento, più evidente rispetto al primo semestre, dei lavori pubblici, in recupero (+5,3%) rispetto al secondo semestre 2015 e in controtendenza con quanto rilevato sul fronte dell’edilizia abitativa.

 

Il moderato miglioramento del clima congiunturale di fine 2016 emerge anche dalla dinamica dei livelli occupazionali, che hanno mostrato una contenuta crescita. Secondo le stime di Confindustria Marche, l'occupazione è salita di circa l’1,1% per gli operai, mentre si è ridotta per gli impiegati (-2,7%). Alla dinamica osservata sul mercato del lavoro è corrisposta una ulteriore riduzione del monte ore lavorate rispetto al secondo semestre 2015 (-5,1%).

 

Nel secondo semestre 2016, le ore di CIG autorizzate sono risultate 721.215 (-10,3% rispetto allo stesso periodo del 2015). La contrazione ha riguardato solamente la componente in deroga (-82,5%). In aumento sia la componente ordinaria (+3,4%), sia, soprattutto, la straordinaria (+48,8%).

Sul fronte del credito, scende la quota di intervistati per i quali l’accesso al credito è risultato difficile (68% contro 76% della rilevazione del primo semestre 2016). Migliora la dinamica del costo del credito, ritenuto elevato per il 56% degli operatori (61% nella precedente rilevazione). Infine, l’indagine evidenzia il permanere di un livello molto elevato dei ritardi nei tempi medi di pagamento (116 giorni), in aumento rispetto alla precedente rilevazione (104 giorni).

 

Riguardo alle tendenze dell'attività produttiva, le previsioni degli operatori segnalano, per i prossimi mesi, il permanere di condizioni differenziate tra imprese. Sale al 25% la quota di operatori che prevede aumenti nell’attività produttiva; si contrae, invece, la quota di operatori che prevedono attività in calo (37%). Dunque, ancora una dinamica molto eterogenea tra imprese, con situazioni di recupero confinate in specifici ambiti settoriali e per particolari dimensioni di imprese.

 

In allegato ”Indagine semestrale sul settore delle costruzioni” (II semestre 2016) nelle Marche